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Nel caso di studio della borsa la particolare applicazione del pompaggio di acqua di falda, permette di avere a disposizione una sorgente di calore fredda che può essere utilizzata per diminuire la temperatura di esercizio del modulo fv e aumentare (parliamo pur sempre di decimi di percentuali) l'efficienza.
All'interno del progetto si è provveduto alla progettazione di un meccanismo di scambio termico tra i componenti del sistema per raffreddare i moduli fotovoltaici (fv) nei momenti di massimo irraggiamento e mantenere quindi sempre elevata l’efficienza di conversione dell’energia solare. Procedendo per tappe:
1) Si è partiti dalla consapevolezza che il rendimento di una cella fotovoltaica è molto basso. Dal grafico si nota che di tutta la radiazione solare che arriva sulla terra solo il 14% è l'energia disponibile, il resto è identificabile come perdite o energia inutilizzabile.Lo scopo della ricerca è aumentare questo rendimento per ottenere moduli fotovoltaici sempre più efficienti.

2) studio della
dipendenza della corrente dalla temperatura. Aumentando la temperatura il modulo perde in efficienza erogando sempre meno corrente a parità di tensione. Questo si può spiegare sia pensando che all'aumentare della temperatura aumenta la corrente attraverso la giunzione (corrente diretta e quindi non utilizzabile) sia pensando che gli atomi del semiconduttore vibrano di più e questo causa una perdita nella conducibilità del materiale.
Questo si vede anche dal grafico riportato sotto. Tipicamente il coefficiente di temperatura della potenza si attesta su valori da -0.3 a -0.6 %W/°C.

3) Studio dell'effetto temperatura sui diversi tipi di moduli fotovoltaici, silicio monocristallino, silicio policristallino e silicio amorfo. Come si può notare dalla figura il silicio amorfo subisce meno l'effetto della temperatura ma di contro parte con una efficienza più bassa degli altri due tipi.

3) Studio della tecnologia del solare termico, i materiali utilizzati, il dimensionamento dei tubi utilizzati, la capacità di assorbire calore.

4) Una volta scelta la tipologia del silicio da utilizzare (policristallino per il buon compromesso tra prezzo ed efficienza) si è passati alla progettazione in autocad di un modulo fv che facilmente si trova in commercio modificato per lo scambio termico.
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